Psicologia del colore: definizione e spiegazione

psicologia colore

Sentiamo spesso parlare di colori estivi, colori rilassanti, colori troppo forti.

Questo è un argomento di particolare rilevanza che non permette assolutamente di utilizzarli a sproposito, soprattutto nel settore del web design.

La scienza ci insegna che il colore è un’elaborazione visiva generata dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina inviano al cervello. La percezione visiva è dunque capace di provocare risposte emotive ed atteggiamenti psicologici diversi.

Lo studio di questo fenomeno prende il nome di “psicologia del colore”.


La psicologia del colore

In pratica, ognuno di noi percepisce i colori esterni e gli associa inconsciamente dei concetti emozionali che variano in base al proprio vissuto personale, il contesto culturale in cui viviamo e che ci influenza. Dunque non è possibile generalizzare: ognuno ha una propria percezione e reagisce in maniera differente ed inaspettata di fronte ad ogni sensazione visiva cromatica.

In linea di massima i colori caldi – giallo, arancione e rosso – risultano essere stimolanti e positivi ed al contempo anche irruenti e decisi.

I colori tenui come quelli pastello, sono rassicuranti ed ispirano fiducia. Stessa cosa vale anche per i colori freddi come il verde e l’azzurro.

Chiaramente non è certo che una scelta cromatica piuttosto che un’altra possano influenzare a tal punto da far prediligere la scelta d’acquisto di un prodotto piuttosto che un altro. E’ però dimostrato che possono fungere da grande ausilio circa la scelta finale. Esistono interi settori merceologici che utilizzano solo alcuni colori standard proprio perché rappresentativi di quella categoria. Uno per tutti, spesso il settore della ristorazione tende ad utilizzare il colore rosso come vero e proprio colore aziendale, perché pare siano conosciuti come colori intensi ed emozionali, in grado di stimolare l’aumento del battito cardiaco e del respiro. Pare incoraggino i consumatori a mangiare di più e più velocemente. – Mc Donald’s come ristorazione, e molti loghi alimentari come Nestlè, San carlo, Aia, etc. –


La psicologia del colore applicata al web design

Il sito web, come il logo e l’immagine di marca, non può assolutamente essere progettato solo perché esteticamente “sta bene”. Va infatti tenuto in considerazione il significato cromatico di ogni colore utilizzato, in base a diversi parametri quali il target cui ci riferiamo, le sensazioni che vogliamo trasmettere etc. Tanta importanza è confermata dalla psicologia del colore che appunto viene applicata ai diversi settori in cui le scelte cromatiche risultano essere cruciali. La scelta di un colore piuttosto che un altro, influenza notevolmente i visitatori di un sito web e ciò viene illustrato tramite questa infografica.

psicologia colore

Prendiamo in esame alcuni dei colori fondamentali:

  • Rosso è il colore più vibrante e stimolante ed esprime sensazioni positive – come l’amore, la passione e l’emozione -. È grinta, urgenza, stimola a compiere l’azione nell’immediato. È un colore molto utilizzato nell’ambito alimentare. Nonostante questi aspetti positivi, si può rivelare come un’arma a doppio taglio in quanto è anche il colore del pericolo e stanca gli occhi, motivi per cui è consigliabile utilizzarlo con moderazione e consapevolezza. Spesso viene utilizzato in tonalità più scura per esprimere sensualità – quindi prodotti femminili -.
  • Arancione è un colore dinamico e vivace. Ha in sé lo slancio del rosso e la vitalità del giallo. Attira fortemente l’attenzione e riesce a coinvolgere emozionalmente. Non è abbinato ad un settore merceologico specifico, ma esprime creatività e dinamicità abbracciando un target molto ampio.
  • Giallo è il classico colore solare, allegro, che rappresenta l’ottimismo. Ha le stesse caratteristiche del rosso ma senza gli aspetti negativi di quest’ultimo. È un colore molto giovanile che riesce a coinvolgere grandi e piccini, per cui riesce ad abbracciare una grande fetta di target. Anche questo colore, insieme al rosso e all’arancione, stimola l’appetito ed è dunque molto appropriato con il settore della ristorazione. Chiaramente non risulta indicato per siti web che vogliono essere eleganti e seri.
  • Blu essendo un colore freddo, risulta essere rilassante, positivo e tranquillizzante. Riflette la parte razionale, la calma e la riflessione. Proprio perché ispira fiducia e rassicurazione il blu è un colore spesso utilizzato nell’ambito politico e medico.
  • Verde è un colore riposante per gli occhi, è molto positivo ed esprime anch’esso rassicurazione. Considerato il colore della natura, è rilassante. È il colore tipico dei settori assicurativi, finanziari e legali. Chiaramente è importante il pantone scelto: un verde più scuro è migliore di uno più acceso che spesso viene considerato fastidioso. Il verde essendo anche il colore della speranza per antonomasia, è anche spesso utilizzato nei siti della attività umanitarie.

In conclusione

Questi sono solo alcuni esempi di colori, che avendo caratteristiche diverse, riescono ad essere associati a diversi settori. Argomenti dunque di primaria importanza anche nel web design. Ovviamente questa spiegazione è del tutto applicabile anche nel branding, nel logo design e l’immagine di marca. Niente deve essere lasciato al caso, ma deve essere frutto di uno studio approfondito su cosa e come la marca vuole comunicare al consumatore finale, creando coerenza e trasparenza con le azioni prodotte.

 

E tu, credi di avere i giusti colori e di comunicare quello che realmente vuoi?

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